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lunedì 03 dicembre 2007

Relazione programmatica 2007


Il documento programmatico per le attività sezionali del 2007.
Categoria: Documenti
Pubblicato da: Gianluigi Coppelletti

La nostra associazione si trova ad attraversare un momento particolarmente difficile e impegnativo.
Nonostante la confusione sul presente e le incertezze sul futuro della nostra associazione, noi abbiamo continuato ad impegnarci quotidianamente in tutte le sedi possibili per corrispondere in maniera adeguata alle tante richieste di assistenza e di sostegno, di orientamento e di formazione,sottoposteci dai ciechi e ipovedenti parmensi, convinti che le soluzioni ai problemi vanno cercate ogni volta con caparbietà ma senza schematismi fuorvianti, sapendo coniugare accortamente il coraggio dell'innovazione e la prudenza degli obiettivi perseguiti.
La nostra esperienza, ormai pluriennale, ci dice che, per quanto negli anni molti ostacoli siano stati abbattuti, la strada per la piena e autonoma integrazione delle persone con disabilità rimane lunga e difficoltosa.
Così, nonostante le tante ripetute assicurazioni, ci ritroviamo ancora con i silenziosi autobus di sempre e con strade impraticabili, ingombre di ostacoli, prive di adeguate segnalazioni, piene di trappole per chi osa avventurarsi da solo per la città.
Così come sempre più spesso, noi ci ritroviamo a dover tentare di rispondere con le nostre ben magre risorse alle tante e tutte urgenti esigenze dei nostri associati che non riescono a ottenere quanto loro occorre da parte delle istituzioni preposte, oltretutto a volte del tutto ignare dei problemi e delle soluzioni disponibili, che se ne liberano ricorrendo al principio di sussidiarietà che diventa invece quello di pura e semplice supplenza, poichè il solo risultato raggiunto è quello di scaricare sulle famiglie e sul volontariato, come quello dell'Unione, il compito di provvedere a quelle che sono precise incombenze pubbliche, ovviamente risparmiando sui costi.
Questo accade rispetto alla scolarizzazione dei nostri ragazzi, rispetto alla loro integrazione nel mondo del lavoro e del tempo libero, rispetto alla mobilità per la città, sia riguardo ai mancati o inadeguati adattamenti dei percorsi stradali e delle segnalazioni acustiche, sia riguardo alle sempre ribadite e mai mantenute promesse di dotare gli autobus cittadini di opportune segnalazioni vocali, sia riguardo al servizio taxi diffuso ed efficiente in molte altre città mentre a Parma non si riesce ad attivare, rispetto ai nostri anziani ancora in buone condizioni personali ma soli e bisognosi di servizi quotidiani, a volte anche solo di compagnia, e destinati inesorabilmente a forme di istituzionalizzazione forzata.
L'elenco potrebbe diventare molto più lungo ma non cambierebbe affatto il giudizio sull'operato delle nostre istituzioni.
L'assemblea di oggi viene a chiudere un anno di attività del Consiglio sezionale e di questa presidenza.
Il tentativo di cercare le risposte opportune e in tempi certi ad alcune questioni importanti divenute ormai improrogabili ha provocato spiacevoli incomprensioni e gravi ritardi nella vita e nell'operato della sezione.
Dobbiamo riconoscere con sommo rammarico che l'anno appena trascorso può definirsi quasi del tutto perso rispetto agli obiettivi che ci eravamo proposti e sui quali successive assemblee e numerosi consigli sezionali si erano impegnati negli anni precedenti.
Rimangono quindi obiettivi ancora da perseguire, con l'auspicio che si riesca ad ottenere migliori risultati:
- Anzitutto una nuova e migliore sistemazione della sede sociale, che si è rivelata sempre più inidonea all'uso associativo e che perciò andrà cambiata, ovviamente assicurando il massimo possibile di funzionalità rispetto ai servizi forniti ai soci e al pubblico in generale.
- Un nuovo e più soddisfacente sistema per il reperimento delle risorse, che purtroppo vanno continuamente scemando e ormai non sono sufficienti nemmeno ad assicurare l'ordinario funzionamento della struttura associativa.
- Una più precisa pregnante ed efficace comunicazione verso l'esterno delle attività dell'Unione che renda massimamente visibile la nostra associazione .
- La promozione di iniziative a sostegno della prevenzione delle malattie visive disabilitanti, coinvolgendo tutte quelle categorie di operatori che si trovano a contatto con le famiglie e i bambini sin dalla più tenera età, per assicurare a chi ne abbia necessità un percorso informato e costante sui servizi disponibili e sulle modalità di riabilitazione e rafforzamento delle abilità visive residue.
- Il rilancio dell'IRiFoR, poichè consideriamo molto importante che l'Unione torni ad occuparsi di formazione, rivolta sia verso gli insegnanti che verso genitori e ragazzi, per offrire il contributo di conoscenze e competenze, accumulate dalla nostra organizzazione in decenni di esperienza sul campo, anche perchè assistiamo con rammarico e preoccupazione al degrado che si va diffondendo in questo ambito, lasciando che ognuno si debba arrangiare alla meglio, provocando danni e ritardi nella formazione dei giovani ciechi e soprattutto degli ipovedenti, i quali poi scontano queste carenze quando tentano di entrare nel mondo del lavoro.
- Una grande attenzione riteniamo di dover porre al momento della socialità che deve aprirsi a tutta la città, promuovendo opportune occasioni d'incontro per conoscere e farsi conoscere e in tal modo ridurre le distanze tra le persone, superando pregiudizi e stereotipi che ostacolano la reale comprensione e la proficua collaborazione tra gli uomini e le organizzazioni.
Purtroppo, la situazione creatasi nell'ambito del consiglio sezionale ci induce a dubitare sulla possibilità di riuscire a incidere nel contesto cittadino con la forza e la chiarezza necessarie.
Certamente continueremo ad essere presenti ed attivi in tutte quelle situazioni che ci consentano di esprimerci liberamente e fattivamente, per quanto consentito dalle ridotte risorse economiche ed umane ancora disponibili da parte della sezione.
La mancata assegnazione di volontari in servizio civile ci impedirà nel corso del prossimo anno di assicurare stabilmente i servizi finora offerti ai ciechi e ipovedenti parmensi e all'intera cittadinanza, così come sarà impossibile procedere all'ampliamento e all'articolazione sul territorio dei servizi offerti dall'associazione, come era nostro intendimento, attivando punti di riferimento anche nelle principali cittadine della provincia parmense, dopo il positivo esperimento effettuato a Fidenza e Salso durante l'anno appena trascorso.

Purtroppo mi tocca constatare che l'appello al massimo impegno di tutti i dirigenti della nostra sezione ma anche di ciascun socio e di ciascuna socia, lanciato durante l'assemblea dello scorso anno non ha sortito grandi risultati.
Dopo un iniziale entusiasmo, molti si sono lasciati prendere dalle vecchie abitudini di considerare la sezione come un semplice ufficio burocratico cui ricorrere solo in caso di bisogno, non comprendendo l'urgenza e l'importanza del proprio contributo per la ripresa e la utilità della stessa associazione, di cui si mette in discussione la stessa esistenza, almeno nei termini e secondo le modalità alle quali i soci parmensi sono abituati.

Porgendo un sincero ringraziamento a tutti gli amici e collaboratori che hanno consentito in questi mesi all'Unione di operare sia pure con grande difficoltà e con risultati non proprio esaltanti, vi faccio e mi faccio l'augurio di un buon lavoro, con l'auspicio di ritrovarci qui l'anno prossimo tutti e magari ancora più numerosi per verificare con soddisfazione che l'Unione sarà riuscita a superare le difficoltà, dispiegando pienamente la sua funzione di orientamento e tutela degli interessi e dei diritti delle persone minorate della vista nella nostra città e nella nostra provincia.


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