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sabato 23 marzo 2019

La mente creativa e il cervello plastico: come si riorganizzano il pensiero e il cervello in assenza della vista. Progetto di Ricerca all’Università di Trento


Cosa succede al cervello quando viene a mancare l’input visivo? Un team di giovani studiosi italiani sta attuando diversi esperimenti per scoprirlo grazie alla collaborazione di volontari, vedenti e ciechi
Categoria: Ricerca e nuove frontiere terapeutiche
Pubblicato da: Francesca Diodati

Razionale della ricerca

E’ noto che in assenza dell’input visivo, i processi cognitivi e cerebrali in qualche misura si riorganizzano per far fronte ad un mondo senza vista, in modi a volte creativi e sorprendenti.

Le neuroscienze della cecità negli ultimi anni hanno cercato di scoprire e descrivere questi processi di trasformazione dimostrando come il cervello di un vedente e quello di un non vedente siano allo stesso tempo profondamente diversi e incredibilmente simili.

 

Il progetto

Con queste premesse, presso il Centro Interdipartimentale Mente e Cervello dell’Università di Trento, un gruppo di giovani ricercatori estremamente motivati sta attuando una serie di progetti di ricerca con diversi obbiettivi, tra cui scoprire quali funzioni assumono, in un non vedente, le regioni cerebrali che normalmente sono dedicate alla vista, studiare come la cecità dia luogo ad una riorganizzazione cerebrale su larga scala, influenzando (spesso potenziando) i circuiti della memoria e del linguaggio, e capire quali processi cerebrali sono alla base della mobilità spaziale in assenza della vista.

Il progetto è finanziato dall'Unione Europea e si avvale della collaborazione di diversi scienziati nelle università di Trento, Louvain-La-Neuve (Belgio)

https://cpplab.be/

e SISSA di Trieste

https://lrlac.sissa.it.

Il progetto di ricerca è al suo quinto anno di attività, ed in pieno svolgimento.

Piu di 100 non vedenti hanno partecipato agli studi e continuano a parteciparvi.


Come partecipare

Basta scrivere o chiamare i ricercatori, e insieme si organizzerà il viaggio a Trento, anche nel weekend. Non ci sono costi a carico del partecipante, in quanto anche il viaggio, vitto e alloggio sono a carico del progetto. Saranno sostenute le spese anche di un eventuale accompagnatore, tuttavia, per chi lo desidera, è fornito tutto il supporto necessario per fare questa esperienza in piena autonomia.

Oltre a vivere un'esperienza unica nel mondo delle neuroscienze in prima persona, il partecipante avrà anche la possibilità di trascorrere delle piacevoli serate con il team di giovani ricercatori.


Contatti

Per informazioni è possibile inviare una email a:

lorenzo.vignali@unitn.it

o a

annadurso90@hotmail.it

oppure chiamare  i numeri 3497496460 o 3519808107.

A questo link è presente la descrizione del laboratorio a all’Università di Trento nel Centro Interdipartimentale Mente e Cervello

http://www.bottinilab.com/


 


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