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venerdì 15 maggio 2020

Emergenza Covid-19, disabili visivi e trasporti


L'impegno della nostra sezione per la sensibilizzazione alle problematiche dei disabili visivi nell'ambito del trasporto pubblico locale.
Categoria: Comunicati
Pubblicato da: Gianluigi Coppelletti


In relazione alle misure della fase due dell'emergenza Covid - 19, con particolare riferimento ai trasporti pubblici, La nostra Sezione delll'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ha posto all'attenzione della Tep, Azienda locale dei Trasporti, le problematiche, che incontrano le persone non vedenti e ipovedenti nel garantire il distanziamento sociale tra i passeggeri.
Vi sono non vedenti, che quotidianamente devono recarsi al lavoro e che devono svolgere le quotidiane attivita' sociali come tutti, che vivono soli e che non dispongono di accompagnatori.
Al fine del mantenimento delle distanze, sono previste alcune misure di sicurezza necessarie, ma che creano molte difficolta' ai passeggeri con disabilita' visiva.
Affinche' il sistema funzioni per tutti, senza discriminazioni e senza mettere in difficolta' i non vedenti e gli ipovedenti, abbiamo chiesto che vengano adottati alcuni accorgimenti da parte degli autisti degli autobus e che vengano informati e sensibilizzati i cittadini.
Qualora alla fermata vi sia una persona non vedente, riteniamo necessarie alcune semplici azioni, quali:
- La porta davanti e' inibita, ma l'autista potrebbe eccezionalmente aprirla per fare salire il non vedente e comunicare con lui.
- L'autista, nel rispetto delle norme di sicurezza, fornisce le informazioni utili al disabile visivo, affinche' possa salire e trovare un posto.
- I posti riservati ai disabili potrebbero essere quelli subito dietro alla postazione dell'autista, oppure quelli immediatamente adiacenti alla porta.
- I passeggeri, debitamente informati, consapevoli del fatto che la persona non vedente, non puo' garantire la distanza, devono collaborare ed eventualmente aiutare il disabile senza contatto fisico, attraverso indicazioni a voce, guidandola ai sedili o alle porte con educazione e cortesia.
- E' indispensabile l'adozione di comportamenti attenti e responsabili anche da parte dei passeggeri.

Abbiamo inoltre suggerito l'adozione di una app, che consente in tempo reale di:
- Possibilita' di inviare in tempo reale una notifica all'autista, per segnalare che alla fermata salira' una persona non vedente e riservare un sedile.
- L'autista preventivamente avvisato della presenza di un disabile visivo, adotta comportamenti idonei.
- Ricevere informazioni sull'orario di arrivo dell'autobus alla fermata.
- Ricevere informazioni su eventuali criticita', ad esempio su impossibilita' di salita perche' l'autobus e' gia' pieno.

L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Parma si mette a disposizione per fornire tutte le informazioni e la collaborazione per affrontare e risolvere le problematiche.

La Tep si rende disponibile ad affrontare fattivamente la problematica.
L'azienda ha dichiarato che È molto importante che l'autobus continui ad essere un mezzo accessibile a tutti, specie in un momento così importante e delicato in cui garantire la sicurezza dei viaggiatori richiede il massimo impegno.
A seguito della comunicazione della nostra Sezione UICI, la Tep ha predisposto informative specifiche per i conducenti,  in modo che alla salita di un passeggero ipovedente o non vedente, dotato del consueto bastone bianco, adoperino nei suoi confronti tutte le premure, sollecitando in tal senso anche chi si trova già sul bus, perché chi sale sia aiutato ad identificare i sedili utilizzabili o a trovare una posizione che garantisca il distanziamento di almeno 1 metro dagli altri utenti.
La Tep sta anche valutando la possibilità di riservare alle persone con disabilità visive i sedili disponibili più vicini all’autista. Purtroppo, sul servizio urbano vengono utilizzate diverse tipologie di mezzo e questa disposizione non è di immediata applicazione. Sarà comunque cura dell'Azienda inviarci nuove comunicazioni e aggiornamenti in questo senso, qualora riuscisse a identificare una soluzione utile.
Purtroppo, precisa la Tep, non è possibile prevedere la possibilità di salire dalla porta anteriore del bus, come da noi richiesto. Infatti  le regole per il trasporto pubblico durante la Fase 2 prevedono, sui bus, il distanziamento dell’autista dalle persone presenti sul mezzo, che viene attuato rendendo indisponibile la porta anteriore per la salita degli utenti e chiudendo il corridoio dietro all’autista con una catenella.

La Tep ha infine manifestato grande interesse in merito alle app, delle quali l'UICI ha caldeggiato l'adozione. Il tema è all'attenzione da tempo della Tep, che si rende disponibile a valutare e testare uno strumento veramente utile a garantire una migliore mobilità per chi soffre di difficoltà visive.

L'Azienda dei trasporti ricorda che, per qualsiasi necessità, l'ufficio Relazioni con il Pubblico è a disposizione del'UICI di Parma e degli associati, per risolvere problemi, fornire informazioni e ricevere segnalazioni o reclami.
E' possibile scrivere alla responsabile dell’ufficio, d.ssa Anna Varoli all’indirizzo
a.varoli@tep.pr.it.

 


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