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venerdì 14 aprile 2006

Relazione morale 2005


Il documento approvato dall'assemblea dei soci
Categoria: Documenti
Pubblicato da: Gianluigi Coppelletti

Carissimi soci

Quello appena trascorso è stato un anno di transizione nel quale abbiamo scontato in termini di efficacia della nostra iniziativa i ritardi e i disguidi
solitamente connessi alle procedure e ai tempi richiesti per il rinnovo delle cariche associative e per il loro insediamento operativo.

Abbiamo poi celebrato anche un importante congresso nazionale che ci ha consegnato un ulteriore significativo impegno per valorizzare al nostro interno
il ruolo degli ipovedenti e per sviluppare all'esterno adeguate azioni volte alla prevenzione e alla rimozione delle cause invalidanti e a favorire e consolidare
metodologie e buone prassi tese alla integrazione scolastica, lavorativa e sociale di questi nuovi soci che ci auguriamo sappiano trovare nell'Unione ragioni
e occasioni per affrontare assieme questo difficile compito.

Ci tocca costatare che in questi ultimi anni l'Italia sta vivendo una stagione politica e sociale molto convulsa e spesso caotica, con un susseguirsi di
disposizioni che vanno ad incidere fortemente sulla qualità della vita dei cittadini e in particolare di quelli in condizioni di debolezza sociale come
i disabili. Dobbiamo purtroppo constatare con amarezza che anche quando vengono adottate soluzioni positive per le nostre esigenze, siamo costantemente
costretti a confrontarci faticosissime trafile burocratiche e con la impreparazione e persino con la negligenza di funzionari e istituzioni che troppo
spesso non sanno corrispondere con la necessaria sollecitudine alle richieste d'interventi dovuti in base a vecchie o nuovissime normative e indispensabili
per chi è costretto per sopravvivere ad inventarsi giorno dopo giorno la maniera di aggirare una serie infinita di barriere architettoniche, ambientali
e culturali.

Anche a Parma, ci tocca penare per mesi, spiegare e rispiegare a funzionari e pubblici amministratori, le ragioni delle richieste che sottoponiamo per conto
dei nostri soci e le soluzioni che ci premuriamo di prospettare ogni volta, e, aldilà delle lodevoli intenzioni dei singoli e delle ricorrenti pubbliche
attestazioni di impegno, non possiamo che segnalare sconsolatamente la scarsità di risultati ottenuti e la cocente delusione della nostra associazione
per la montagna di parole profuse e di carte prodotte che ha partorito, le rare volte che ha partorito, un topolino stitico e sgraziato come autobus parlanti
che non parlano, percorsi stradali impraticabili e rotatorie senza scampo, semafori sonori azzittiti e così via.

Sappiamo tutti che il nostro paese sta attraversando un periodo difficile anche sul piano economico e la nostra associazione ovviamente risente duramente
di questa pesante situazione, facendo sempre più fatica a trovare le indispensabili risorse per poter assicurare la prestazione dei servizi solitamente
erogati ai soci e alla cittadinanza e che ora diventano ancora più necessari e più insistentemente richiesti, proprio per le aumentate difficoltà di vita
per tutti.

Questa situazione ci impone di vagliare con attenzione suggerimenti e ipotesi che ci permettano di individuare nuove forme di finanziamento, capaci di legare
strettamente i sostenitori a specifiche iniziative ritenute particolarmente meritevoli nell'ambito della prevenzione e dell'integrazione.

In tale contesto, non possiamo esimerci dal denunciare con sdegno quanto sta accadendo ormai da troppo tempo, quasi due anni, rispetto alla raccolta differenziata
degli indumenti usati.

Per decenni, l'Unione trovava in tale attività una modesta ma utile fonte di sostegno alle proprie iniziative.

Il comune di Parma, in ottemperanza alle nuove leggi, riconosceva l'Unione come una delle associazioni autorizzate ad effettuare tali raccolta, ricavandone
così un certo beneficio.

Su pressante richiesta di funzionari comunali e al fine di evitare controversie legali tra l'AMPS e una impresa privata, per precedenti rapporti connessi
a questa attività, l'Unione accettava di affidare per un anno l'esecuzione della concreta raccolta a questa ditta.

Conclusosi l'anno, questa ditta si è rifiutata di ottemperare agli impegni assunti, continuando ad occupare abusivamente i posti assegnati all'Unione per
la raccolta.

Nei mesi successivi, l'Unione ha ripetutamente segnalato verbalmente e per iscritto l'incresciosa situazione a funzionari e assessori comunali competenti.
Si sono succeduti incontri e promesse, ma la conclusione è che l'Unione non percepisce un solo euro dall'ottobre del 2004, mentre i cassonetti abusivi
imperversano allegramente e impunemente per la città.

Per come sono state condotte le cose, è difficile liberarsi dal dubbio che qualcuno abbia voluto favorire in tal modo qualche altro soggetto pure interessato
ai proventi della raccolta.

Ci aspettiamo che finalmente si provveda con i fatti a risolvere questa grottesca situazione, anche perchè non intendiamo accontentarci di assicurazioni
che poi non approdano a nulla, pronti, se costretti, a intraprendere tutte le iniziative necessarie a ripristinare il nostro buon diritto.

Riassumendo rapidamente gli avvenimenti dello scorso anno, possiamo costatare con soddisfazione che l'Unione ha trovato un sempre crescente numero di interlocutori
sensibili e attenti in sempre più ampi settori sociali, grazie al generoso impegno e all'ammirevole costanza di tutti i nostri dirigenti locali che si
sono spesi assiduamente per promuovere e far conoscere l'associazione, le sue iniziative e le sue finalità.Anche per il 2005, grazie all'aiuto dell'amico
Carletto Nesti, siamo riusciti a confermare l'adozione a distanza del ragazzo keniota che sta positivamente continuando il suo percorso scolastico. Grazie
al contributo della Fondazione Cariparma abbiamo potuto cambiare la vecchia fotocopiatrice ormai inservibile con una nuova molto più efficiente.

Come saprete, lo scorso inverno abbiamo subito un grave furto con molti danni alla nostra sede, ma grazie al generoso contributo di alcuni privati e al
sostegno di alcune associazioni Ambient Group e dai Clab Parma- Calcio abbiamo potuto riparare i danni subiti.

Ci preme soprattutto sottolineare la nostra gratitudine per la sollecita e spontanea solidarietà manifestataci dall'intera città e in particolare da e da
che vogliamo ringraziare pubblicamente.

A marzo si è felicemente concluso il “corso di riqualificazione professionale per centralinisti non vedenti”, promosso dall'Unione, in collaborazione con
Forma Futuro e finanziato dall'Amministrazione provinciale, al quale hanno partecipato 10 soci, per un impegno che li ha coinvolti 6 mesi lunghi e laboriosi,
traendone un soddisfacente profitto sul piano formativo e della socializzazione.

Per questo importante risultato e per la sua costante disponibilità, esprimiamo volentieri i nostri più sinceri ringraziamenti all'assessore Amoretti, che
possiamo a ragione considerare una buona amica dell'associazione, e ai suoi preziosi collaboratori.

Lo scorso anno, l'Unione ha partecipato attivamente a diverse iniziative promosse dall'Università di Parma e in particolare dalla proff.sa Emilia Caronna,
delegata del Rettore per gli studenti disabili.

Presso l'Unione, hanno svolto il loro stage tre partecipanti al Master universitario per “Operatori di sostegno alle fasce deboli”.

Sempre nel medesimo Master, l'Unione ha svolto alcune lezioni sul braille e sugli ausili tecnologici per non vedenti.

Abbiamo inoltre assicurato la piena collaborazione per la trasformazione in formato digitale accessibile dell'opuscolo “Dalla a alla zeta passando per handicap”,
il quale raccoglie le informazioni utili a orientare gli studenti disabili sui servizi offerti dall'Università e che è stato premiato nel corso di una
cerimonia ufficiale tenutasi mercoledì 11 maggio presso la Fiera di Roma, nell'ambito del FORUM P.A. 2005 - il Forum della Pubblica Amministrazione.

Nel corso dell'anno abbiamo assiduamente partecipato e contribuito alle iniziative di Forum solidarietà.

In particolare, abbiamo significativamente contribuito al progetto denominato “Al di là della porta”, che ha lo scopo di sensibilizzare le istituzioni e
la cittadinanza sul tema della disabilità.

In questo ambito, abbiamo promosso e partecipato alle iniziative miranti alla rimozione delle barriere architettoniche, realizzando una campagna informativa
sui diritti all'autonomia e alla mobilità dei disabili, consistente nella registrazione di alcuni filmati che sono poi stati trasmessi da alcune emittenti
televisive locali. Abbiamo poi ottenuto la pubblicazione sulla Gazzetta di Parma della “Lettera alla città” con la quale si riproponevano gli stessi temi,
suscitando molto interesse.

Su proposta della consigliera Meccarelli, il Consiglio provinciale ha approvato un ordine del giorno che riprendeva le stesse argomentazioni e il Consiglio
del Quartiere S. Lazzaro dedicava al tema una intera seduta.

Sempre in collaborazione con Forum abbiamo ospitato una giovanissima studentessa che ha svolto presso l'Unione un breve ma proficuo stage di una settimana,
effettuato nell'ambito del progetto “GIOVANE CITTADINANZA”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali- Fondo Nazionale d'intervento per
la lotta alla droga.

Consideriamo questa iniziativa molto importante, perchè si propone di mettere i giovani a diretto contatto con quella parte della società più debole e bisognosa
di attenzioni, educando in tal modo una gioiosa schiera di piccoli untori che vadano per la città a disseminare i salutari germi della solidarietà e dell'attenzione
verso gli altri, i diversi, quelli più deboli, imparando nel contempo da loro la fatica, la voglia e la determinazione necessarie per conquistarsi quotidianamente
gli spazi e i diritti, riconosciuti e non sempre rispettati, indispensabili per rendere una vita desiderabile e degna di essere vissuta.

Inoltre, abbiamo assicurato una propositiva partecipazione al Comitato di progettazione dei Piani di zona per il distretto di Parma, i cui lavori hanno
richiesto oltre due mesi di impegno, sottolineando l'importanza di adoperarsi per prevenire le possibili cause di disagio e per assicurare adeguate azioni
di sostegno per tutte le persone colpite da gravi disabilità e a qualunque età, sia nelle scuole che in ogni luogo della socialità, sia riguardo all'orientamento
professionale e all'avviamento lavorativo, sia riguardo all'autonomia personale.

Abbiamo svolto una costante e paziente opera di informazione e di pressione nei confronti di funzionari e amministratori comunali e circoscrizionali, nonchè
presso enti e istituzioni pubbliche e private, sulle barriere architettoniche e ambientali, sui semafori acustici, sui percorsi accessibili, sugli autobus
parlanti sui bancomat sonori, sui trasporti pubblici e sul servizio taxi, che rimane precluso nonostante l'interessamento dell'Agenzia Disabili, alla quale
abbiamo fornito una continua e puntuale collaborazione.

Abbiamo proceduto al rinnovamento del nostro sito che incontra sempre crescenti apprezzamenti e per il quale dobbiamo ringraziare Gigi e Roberto per la
loro dedizione.

Grazie all'impegno di Irene, siamo riusciti a ottenere la partecipazione al progetto GARABOMBO, promosso e sostenuto dal Comune di Fidenza.

L'Unione riceverà un piccolo contributo annuo derivante dalla raccolta di indumenti usati, mettendo a disposizione il proprio logo, mentre il ricavato di
tale attività andrà a sostenere una cooperativa di immigrati che si occupa di riciclaggio e riutilizzazione dei materiali raccolti.

Abbiamo realizzato le due assemblee annuali, quella di primavera e quella autunnale, riscontrando una sorprendente partecipazione di soci e di pubblico.

Abbiamo assicurato la costante partecipazione alle riunioni del Consiglio Regionale.

Abbiamo partecipato al Congresso Nazionale che si è tenuto a novembre in Sardegna.

Abbiamo partecipato all'Assemblea nazionale dei quadri dirigenti dell'Unione, tenutasi a Tirrenia.

Abbiamo assicurato durante l'intero anno il servizio di assistenza pensionistica e il disbrigo delle pratiche per l'acquisizione degli ausili richiesti
dai soci.

Abbiamo fornito consulenza alle scuole e alle famiglie in merito alle metodologie e agli ausili più idonei a promuovere la piena integrazione dei nostri
ragazzi.

Abbiamo assicurato una attiva partecipazione alle riunioni del GLIP al fine di definire programmi e interventi utili all'affermazione di una cultura dell'integrazione
nelle scuole e nella società.

Abbiamo garantito il servizio di accompagnamento a tutti i soci e ai disabili visivi che ne abbiano fatta richiesta, sia per recarsi al lavoro, sia per
le esigenze quotidiane, sia per lo svolgimento di attività sportive.

Anche l'assistenza domiciliare è stato un impegno svolto con premura e accortezza, benchè le scarse risorse umane e finanziarie ancora ci limitano enormemente
rispetto alle reali esigenze e alle richieste manifestatesi.

A questo proposito, dobbiamo dire con soddisfazione che, superato il primo momento di sbandamento dovuto alla cessazione del servizio degli obiettori e
all'inizio del volontariato civile, siamo riusciti a far fronte alle necessità dell'associazione.

Sinceramente siamo stati fortunati prima Veronica, poi Mariangela e Valentina, che hanno già concluso il loro servizio e che salutiamo e ringraziamo con
affetto per la loro dedizione e gentilezza, ora Alessia, Francesca e Nicolas, tutti sempre pronti e disponibili.

Ci preme anche manifestare un sincero rincrescimento per l'abbandono del servizio, per motivi personali, da parte di Simona, alla quale pure esprimiamo
il nostro grato saluto.

Grazie a loro l'Unione può continuare a svolgere efficacemente le proprie attività al servizio dei soci e dell'intera comunità.

E infatti, a partire dallo scorso settembre, siamo riusciti ad assicurare il servizio di assistenza domiciliare ad alcuni soci anche in provincia e in particolare
a Salso Maggiore.

Abbiamo anche predisposto e poi avviato in maniera sperimentale il servizio di accompagnamento individuale che è poi effettivamente partito all'inizio di
gennaio 2006 e che attualmente coinvolge 3 soci.

Anche a Vittorio, Elisa e Antonina vanno i nostri ringraziamenti per la loro meritoria attività che consente ad alcuni di noi di potersi muovere liberamente
per recarsi al lavoro, per curarsi o per occuparsi proficuamente dell'Unione e di altre iniziative sociali.

Abbiamo fornito una continua assistenza e consulenza a chiunque ne abbia fatta richiesta sul braille e sugli ausili tecnologici, promovendo anche numerose
presentazioni da parte delle ditte produttrici.

Una menzione speciale spetta al Centro Ipovisione, diretto dalla dott.ssa Massari, che ha assicurato durante tutto l'anno una preziosa attività di assistenza
e consulenza sulle problematiche della vista e della riabilitazione visiva, rivolta ai soci, alle famiglie, alle scuole e all'intera cittadinanza, promovendo
in ogni occasione la cultura della prevenzione.

Avremmo voluto fare di più, molto di più, soprattutto per i nostri soci più anziani e spesso soli.

Infatti dobbiamo riconoscere con rammarico che le occasioni di socializzazione non sono state affatto numerose.

Sappiamo bene che le esigenze in questo campo sono molte e assai sentite, ma abbiamo dovuto arrabattarci con una quantità incredibile di impegni, avendo
a disposizione un numero esiguo di collaboratori i quali si sono spesi con abnegazione ammirevole per assicurare all'Unione il massimo dei risultati possibili.

Risultati di cui dobbiamo sentirci comunque fieri e soddisfatti, perchè la nostra associazione trova una sempre maggiore considerazione tra i cittadini
e tra le istituzioni, considerazione tutta conquistata giorno dopo giorno con il lavoro e il sacrificio quotidiano di tutti noi.

Non posso certo chiudere questo lungo elenco di cose realizzate senza citare con vera soddisfazione la tortellata di san Giovanni, la sera del 23 giugno
scorso, che abbiamo trascorso tutti assieme ad Alberi di Vigatto.

In quell'occasione abbiamo vissuto veramente un episodio di effettiva integrazione, ciechi e vedenti che si trovano alla pari e in quanto amici per trascorrere
una piacevolissima serata.

Altrettanto è accaduto in occasioni simili, come alle feste per la laurea di Veronica e di Mariangela, alla cena di fine servizio per Mariangela e Valentina
e alla serata di teatro a Salsomaggiore, patrocinata dall'Unione.

In conclusione, desidero ringraziare i sindaci revisori e tutti gli amici che ci hanno aiutato a realizzare le nostre iniziative.

In particolare un grande ringraziamento va alla segretaria e a tutti i consiglieri, impegnati durante questo lungo anno in maniera diversa e con differenti
risultati, ma tutti indispensabili per assicurare alla fine il buon andamento dell'associazione.

Siamo sinceramente dispiaciuti della decisione di Gigi di ritirarsi da consigliere regionale, ne comprendiamo le personali motivazioni e gli auguriamo di
poter presto riprendere attivamente il suo posto tra noi con lo stesso entusiasmo, l'intelligenza e la capacità propulsiva che lo ha caratterizzato in
tutti questi anni di intensa collaborazione.

E per ultimo il mio sentito ringraziamento, anche a nome di voi tutti, va a Gianpietro, il quale, per riposarsi, si era ritirato da ogni incarico associativo
ma continua a farsi carico di molti impegni che altrimenti non sapremmo come affrontare. Con la convinzione che ci aspettano mesi impegnativi e faticosi,
concludo questa mia, probabilmente lacunosa relazione, facendo a voi tutti, ai consiglieri e ai collaboratori e a me stesso, un grosso augurio di buon
lavoro, sperando di trovarvi tutti pronti a dare una mano, un po' di tempo e un po' d'intelligenza per sostenere le sorti dell'Unione, che poi coincidono
molto spesso con la nostra stessa sorte.


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