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martedì 05 aprile 2005

Relazione morale 2004


Il documento approvato dall'assemblea dei soci.
Categoria: Documenti
Pubblicato da: Gianluigi Coppelletti

Cari soci, Gentile pubblico,

per la prima volta in questi quattro anni dobbiamo rilevare che i nostri conti sono in passivo, nonostante il forte impegno che abbiamo profuso nella ricerca
di nuove fonti di sostentamento e nel contenimento di tutte le spese.
Questo risultato negativo conferma la tendenza, che è andata progressivamente aumentando, a reperire con difficoltà le risorse necessarie a garantire la
continuità del nostro lavoro. Il risultato sarebbe stato ancor più negativo se non si fossero verificati alcuni fortunati episodi come la donazione di
5000 euro da parte di una generosa sostenitrice, ed i proventi della vendita del libro di poesie dialettali che la nostra socia Valentina Selene ha donato
alla nostra sezione. Mi preme in questo momento sottolineare lo spirito collaborativo e la generosa partecipazione che Valentina ha voluto dimostrarci.

In questa occasione non posso non ricordare anche il furto che abbiamo subito nel mese di febbraio 2005. Quell'evento, oltre a procurare una profonda amarezza
in chi si è impegnato a favore dell'associazione, ricadrà negativamente sul bilancio per i costi relativi alle riparazioni ed al furto stesso.

Se dal punto di vista economico i risultati non sono certamente esaltanti, qualche nota positiva ci giunge dal fronte delle adesioni all'U.I.C., risultato
questo che ci conforta soprattutto per quanto riguarda la condivisione del lavoro svolto dal Consiglio attualmente in scadenza. Sono stati infatti 287
i non vedenti parmensi che hanno scelto di aderire alla nostra sezione con un aumento, rispetto al 2003, di 14 unità pari ad un incremento di oltre il
5%.

Il nostro lavoro è stato però apprezzato anche al di fuori dell'associazione.
Come ritenevamo giusto fare, ci siamo impegnati particolarmente nel costruire una rete di rapporti con le istituzioni e le altre realtà associative del
nostro territorio.

Questo intenso lavoro ha portato, nel corso del 2004, al conseguimento di alcuni significativi obiettivi.

L'Amministrazione Provinciale di Parma ha finanziato un innovativo progetto di riqualificazione professionale rivolto ad operatori telefonici non vedenti,
che si è appena conclusa, ed al quale partecipato una decina di persone. L'Unione, inoltre, ha collaborato con altre 25 associazioni e Forum Solidarietà,
al progetto "Al di là della porta", iniziativa finalizzata alla sensibilizzazione delle istituzioni e dei cittadini sul tema della disabilità.

Nel 2003, dopo decenni di pressochè totale disattenzione all'argomento, sono stati installati alcuni impianti semaforici acustici, e sono apparsi i primi
autobus con segnalazione vocale. Questo ci aveva fatto ben sperare, ma lo scorso anno le nuove installazioni si sono in realtà interrotte. Abbiamo quindi
sollecitato i vari responsabili a tenere conto di queste fondamentali esigenze dei cittadini disabili visivi. Per quanto riguarda gli autobus molto è legato
all'arrivo dell'authority alimentare a Parma ed ai relativi finanziamenti, mentre le nostre pressioni sul fronte dei semafori hanno portato alle prime
installazioni dei percorsi tattilo-plantari.

Da parte dell'Amministrazione Comunale di Parma abbiamo rilevato una sostanziale disponibilità alla realizzazione della convenzione con il consorzio dei
taxisti. Per valutare l'entità della possibile utenza, abbiamo quindi inviato ai residenti nel comune di Parma un questionario predisposto dall'assessorato
competente che ha ottenuto circa 40 risposte. Questo risultato ci fa ritenere che le persone interessate ad usufruire del servizio potrebbero ammontare
a circa un centinaio, tenendo conto anche dei ciechi non iscritti che non abbiamo potuto raggiungere.

Un significativo apprezzamento ci è giunto anche da parte dell'ateneo cittadino, che ha voluto la nostra collaborazione e partecipazione al master che l'amica
Emilia Caronna ha coordinato.

E' poi continuata la consueta attività di segreteria ed assistenza al disbrigo delle pratiche burocratiche. Nel 2004 sono state oltre una sessantina le
persone che si sono rivolte ai nostri uffici per essere assistite nella richiesta di riconoscimento dell'invalidità (26), per l'accesso ai benefici previsti
dalla legge 104 (5) e per la concessione di ausilii tiflotecnici o per ipovedenti.

Anche il Centro Ipovisione, tra le attività istituzionali e consolidate, ha confermato di essere un presidio apprezzato con circa 155 visite effettuate
dal personale dell'ambulatorio. E proseguita anche l'attività di consulenza da parte dello sportello per l'integrazione scolastica, per il quale però non
abbiamo ricevuto nessun sostegno economico da parte degli enti locali. E' questo un servizio di fondamentale importanza per i più giovani, e per le loro
famiglie, che hanno diritto ad essere assistite in scelte essenziali per il loro futuro e che non viene fornito da altri. Sempre in relazione alle attività
a favore dei ragazzi, possiamo affermare con soddisfazione di aver ripreso a sostenere a distanza un giovane ipovedente kenyano.

Numerosi anche gli accompagnamenti, con mezzi pubblici o con il pulmino, che abbiamo effettuato. Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro degli ultimi
obiettori di coscienza ed alla prima volontaria in servizio civile. Veronica, infatti, è stata la prima figura femminile a svolgere il servizio civile
all'U.I.C. di Parma e, considerata la positiva esperienza che abbiamo avuto, nel mese di dicembre sono entrate a far parte del personale anche Mariangela
e Valentina, che hanno già dato prova delle loro qualità umane.
Desidero però rivolgere un sincero ringraziamento anche a Emanuele, Giacomo, Nicola e Pasquale, e con loro a tutti gli obiettori che nel corso degli anni
si sono susseguiti, poichè il loro lavoro è stato ed è tutt'ora prezioso per l'associazione.

E ancora attività ricreative, con l'organizzazione di tombolate, informatica, con i corsi personali e l'assistenza tecnica, sport, con la frequentazione
delle piscine, sono alcune delle attività collaterali che abbiamo realizzato nel 2004.

Sono certo che ancora tanto altro si sarebbe potuto fare, ma le difficoltà economiche e la difficoltà a reperire collaborazione attiva non ci hanno permesso
di fare di più. Sono quindi ancora aperti alcuni temi cruciali come la convenzione con l'AUSL per l'ambulatorio e per le modalità di concessione degli
ausilii tifloinformatici. Gli interventi strutturali da apportare alla sede per farla rientrare nelle normative in materia di barriere architettoniche
sono particolarmente costosi, ed inciderebbero sulla fruibilità di alcuni locali. E' quindi opportuno ponderare adeguatamente questa situazione prima di
effettuare la scelta. Per quanto riguarda gli ausilii, invece, non abbiamo altro mezzo che quello di sollecitare l'Azienda, poichè l'avventurarsi in confronti
legali, oltre a risultare pesante per le nostre finanze, potrebbe non sortire effetti favorevoli.

Per tutto il lavoro che rimane ancora da svolgere, voglio fare al Consiglio, che andremo ad eleggere durante questa assemblea, i miei più sinceri auguri
di buon lavoro, continuando comunque a garantire in futuro una collaborazione sia pure esterna.

Ed è quello alla collaborazione ed al sostegno del futuro Consiglio un appello doveroso che rivolgo a tutti voi. L'Unione Italiana Ciechi è un'associazione
e, come tale, non può prescindere dalla partecipazione attenta e dal contributo attivo di ciascuno dei propri soci.
Insieme ed uniti potremo conseguire nuovi obiettivi per tutti i non vedenti.



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