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Personalizzazione

martedì 20 aprile 2004

Relazione morale 2003


Il documento approvato dall'assemblea dei soci.
Categoria: Documenti
Pubblicato da: Gianluigi Coppelletti

Care socie, cari soci,

anche in questa occasione ci troviamo ad approvare un bilancio economico certamente non esaltante. La difficoltà a reperire le risorse per lo svolgimento
delle nostre attività permane, ed all'orizzonte non si intravvedono tempi migliori.
Malgrado ciò, però, siamo riusciti anche nel 2003 a mantenere i conti in un equilibrio che ha garantito un livello accettabile di nostri servizi ed interventi
sul territorio, anche se siamo convinti che una maggiore solidità finanziaria ci avrebbe permesso iniziative più puntuali ed efficaci. Come di consueto
il sostegno economico da parte della cittadinanza ed i proventi dalla raccolta degli indumenti usati rappresentano gli introiti principali, unitamente
alla quota del tesseramento. La sezione è stata particolarmente impegnata nell'ottenere la stipula di convenzioni con le Amministrazioni Locali per la
raccolta differenziata degli stracci, ma dobbiamo purtroppo notare che, anche in questo ambito, sono diverse le associazioni che intendono avvalersi di
questo strumento per finanziarsi, con conseguenti rischi di diminuzione di queste entrate.

Dal punto di vista delle iscrizioni, dobbiamo purtroppo registrare la conferma di una tendenza al calo delle adesioni alla nostra associazione.
I soci iscritti nel 2003 all'U.I.C. di Parma sono diminuiti di circa il 3% rispetto all'anno precedente. Riteniamo che questo calo possa avere alcune componenti
fisiologiche poichè, effettivamente, il numero dei ciechi assoluti diminuisce, mentre aumenta quello delle persone fortemente ipovedenti. Questa tendenza
ci pone davanti ad una realtà alla quale dovremo dare risposte nuove. L'associazione dovrà cioè attrezzarsi maggiormente per soddisfare meglio le esigenze
di tutte quelle persone che, pur conservando un minimo residuo visivo, necessitano di un sostegno alla soddisfazione delle proprie esigenze.

Proviamo ora ad analizzare più in dettaglio quelle che sono le componenti del nostro corpo associativo. Come del resto anche nella società, la componente
femminile è quella maggiormente rappresentata all'interno della nostra associazione. Lo scorso anno le donne erano il 62%. I maschi, invece, erano il 38%.

Per quanto riguarda gli aspetti anagrafici, dobbiamo rilevare che la nostra associazione ha un'età media decisamente elevata. Questo si può spiegare col
fatto che molte patologie oculari insorgono in età avanzata o comunque adulta. Nel 2003 i soci con più di 60 anni erano il 68%, ed il 13% quelli con un'età
compresa tra i 46 ed i 60. Gli iscritti tra i 26 ed i 45 erano il 10%, mentre solo il 4% erano i giovani.

Una particolare attenzione è stata quindi riservata alla fascia più anziana dei nostri soci realizzando, in particolare, momenti di socializzazione che
offrissero loro opportunità di svago. Molto attivo anche lo scorso anno è stato il circolo ricreativo che ha organizzato numerose tombolate. Un altro momento
molto gradito dai più anziani, ma anche da tutte le persone che vi hanno partecipato, è stato l'incontro con la poesia dialettale che ha visto il noto
interprete del vernacolo nostrano Felice da Parma protagonista dell'evento. Alcune difficoltà organizzative ci hanno impedito di ripetere l'esperienza
nel 2003, ma già nei primi mesi del 2004 abbiamo avuto modo di riproporre iniziative analoghe ai nostri soci ed alla cittadinanza.

Se la maggior parte dei nostri soci è anziana, non possiamo però trascurare i più giovani, ed in particolare, i ragazzi in età scolare.
La sezione ha fornito il consueto servizio di consulenza alle famiglie, alle scuole ed alle istituzioni grazie anche al prezioso intervento delle tiflologhe
Grassi ed Indelicato. Le Amministrazioni Locali hanno sostenuto lo sportello per l'integrazione scolastica con alcuni contributi.
Importante anche la nostra azione a favore della mobilità ed autonomia dei ragazzi ciechi. Ci siamo impegnati nella progettazione,realizzazione e reperimento
dei finanziamenti di corsi di orientamento ed autonomia. I progetti elaborati sono stati 4, alcuni dei quali già conclusi od in fase di svolgimento.
Grazie ad un contributo messoci a disposizione dal notaio Angelo Busani, abbiamo potuto riprendere anche la nostra azione di solidarietà a favore di disabili
visivi nei Paesi in via di sviluppo. Questo contributo, per l'ottenimento del quale dobbiamo ringraziare anche l'amico Sandroni, verrà utilizzato per sostenere
nello studio un giovane disabile visivo keniano.

Come di consueto gli uffici sezionali, ed il nostro personale, hanno svolto la necessaria opera di assistenza per quanto concerne le pratiche burocratiche
ed il servizio di accompagnamento.
Contrariamente a quanto successo nel 2002, il numero di obiettori in servizio presso l'U.I.C. di Parma è stato sufficiente, soprattutto durante gli ultimi
mesi dell'anno. Dobbiamo inoltre sottolineare con piacere che, nel mese di dicembre, ha iniziato il proprio lavoro presso la nostra sezione la prima volontaria
in servizio civile. Come certo sapete, quello della sostituzione degli obiettori di coscienza con i volontari in servizio civile è un problema di ardua
soluzione, e vi invitiamo a segnalarci la disponibilità di giovani che, come Veronica, abbiano le giuste qualità per impegnarsi nella nostra associazione.

I nostri dirigenti sezionali hanno garantito la presenza ai vari impegni associativi quali consigli regionali ed assemblee. Il vice presidente Fiore ha
inoltre partecipato ad un seminario sulle attività integrative extra e parascolastiche a chianciano.
In occasione della presenza a Parma del "Bus Tour", dall'8 al 12 novembre, per l'anno del disabile abbiamo partecipato a questa iniziativa con una nostra
postazione in piazza Garibaldi, ed il camper attrezzato per le visite oculistiche nei pressi del Teatro Regio. Abbiamo però dovuto constatare che, mentre
le visite di prevenzione della cecità riscontrano sempre un certo gradimento, i momenti di contatto con la cittadinanza non ottengono adeguata attenzione.
infatti, anche la nostra presenza nella pista per il pattinaggio, finalizzata alla promozione dell'associazione, si è rivelata sostanzialmente inutile,
non avendo avuto alcun visitatore presso il nostro stand.

Forte anche l'impegno sul fronte della mobilità dei non vedenti.
Rispondendo ad alcune sollecitazioni provenienti dalla base, abbiamo contattato il Comune ed il Consorzio Taxisti di Parma allo scopo di ottenere una convenzione.
Purtroppo, se da parte dell'Amministrazione si è riscontrata una certa disponibilità a concretizzare il finanziamento, da parte del Consorzio abbiamo avuto
risposte non del tutto incoraggianti che non hanno ancora reso possibile il varo di questa convenzione.
Una realizzazione importante per quanto riguarda la mobilità autonoma dei disabili visivi si è invece avuta l'estate scorsa in alcuni punti della città.
Sono stati infatti installati alcuni semafori acustici a chiamata, ed altri dovrebbero seguire nei prossimi mesi. Le particolari caratteristiche di questi
semafori rendono però necessaria l'installazione di apposite pavimentazioni per agevolare il cieco assoluto nell'identificazione dell'attraversamento.
Abbiamo ovviamente lamentato l'assenza di sincronizzazione ai responsabili tecnici di questa realizzazione che hanno provveduto ad inoltrare apposita documentazione
all'assessorato competente. Nei mesi scorsi, una nostra delegazione ha incontrato l'Assessore Lisi che ha assicurato l'intervento dei tecnici comunali
per l'adeguamento degli impianti semaforici.
Sul piano della mobilità in autonomia, abbiamo altresì sollecitato la TEP affinchè vengano attivati gli impianti di segnaletica vocale sui mezzi pubblici.
Non possiamo inoltre dimenticare l'installazione a Parma del primo bancomat accessibile ai disabili visivi grazie ad un'opportuna sintesi vocale. L'apparecchiatura
è stata installata presso la filiale della Banca di Piacenza in strada della Repubblica. L'istituto di credito piacentino ha poi voluto concretizzare ulteriormente
la propria attenzione nei confronti dei non vedenti parmensi proponendo, ai nostri soci, una interessante convenzione.

Le nuove tecnologie rappresentano quindi sempre una nuova frontiera per l'autonomia dei ciechi.
Comprendendo quanto ciò sia vero, la nostra sezione ha voluto fornire una sempre maggiore conoscenza di quali strumenti possano essere d'aiuto nella vita
quotidiana. Abbiamo perciò invitato alcune aziende produttrici o distributrici di ausilii tiflotecnici così che potessero incontrare i potenziali utenti
dei loro prodotti. Nel 2003 sono quindi stati proposti i software per i cellulari, che consentono di gestire autonomamente tutte le funzioni dei moderni
telefonini, ed alcune apparecchiature che convertono in voce il testo stampato.

Intensa è stata anche l'attività del Centro Ipovisione.
Nel 2003 è stato finalmente installato ed inaugurato l'ascensore che rende più accessibile l'ambulatorio anche alle persone anziane. L'installazione dell'ascensore
è stata possibile grazie al generoso intervento da parte della Fondazione CARIPARMA. Nel corso dell'inaugurazione, è stata anche effettuata una preziosa
donazione di materiale ottico da parte del signor Guido Arduini che desideriamo ringraziare per la sensibilità.

Rispetto al mondo del lavoro dobbiamo segnalare la prossima realizzazione di un corso di riqualificazione professionale, destinato ai centralinisti non
vedenti, per il quale, in stretta collaborazione con una sempre sensibile Amministrazione Provinciale, abbiamo posto le premesse nel corso del 2003. Riteniamo
infatti che le tecnologie informatiche possano offrire, alla nostra categoria, nuove opportunità di crescita professionale, e soddisfazione di legittime
aspirazioni ad un impiego che sia anche reale strumento di inserimento ed integrazione.

Ed è con l'auspicio che le istituzioni, il mondo del lavoro e la società nel suo insieme continuino a costruire nuovi spazi di integrazione, che concludiamo
la nostra relazione, esortando tutti questi protagonisti della vita sociale a proseguire la collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi, anche al di là
dell'anno del disabile da poco concluso.
Costruiamo insieme, ora ed in futuro una società che sia più attenta alle esigenze di tutti!



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